Il Dito

Oggi si pone rimedio all’immobilismo del giorno precedente: in programma infatti c’è la missione mare nella penisola del dito.

Prima di tutto ciò però, come sempre, si comincia la giornata con un copioso scempio alimentare.

Il viaggio di andata verso la spiaggia di Tamarone quasi in cima al dito scorre piuttosto tranquillo nonostante ci voglia un’ora e mezza per fare neanche 50 chilometri. La strada comunque attraversa paesaggi notevoli tra mare e paesini.

La serenità del viaggio viene però turbata a 2 km dall’arrivo causa sparizione del tanto amato asfalto bituminoso per lasciare spazio ad una polverosissima e sconnessa strada sterrata che mette a dura prova le sospensioni delle auto e gli stomaci di tutto il gruppo.

Il rally si conclude fortunatamente con successo senza troppi feriti e si raggiunge l’agognata spiaggia bianca di Tamarone.

La spiaggia merita anche qualche momento di riflessione personale, ormai un classico per casa Panetta.

Pranzando sotto l’ombrellone, solo di sfuggita si scorge il momento iniziale di quella che è diventata l’attività principale in spiaggia.

A costo di ridurre le proprie spalle ad una ustione di terzo grado, Davi inizia a sbadilare senza tregua…

… ben presto aiutato dal suo socio in atti criminali Simo.

La trivellazione del terreno diventa ben presto un esperimento di aggregazione sociale: mentre i bambini francesi che si avvicinano con curiosità alla voragine in spiaggia speranzosi di essere invitati a giocare vengono duramente sfanculati dalla coppia di screanzati, un cane solitario viene assoldato per scavare ancora più in profondità.

A metà pomeriggio si abbandonano mare e spiaggia (alcuni minchioni con bruciature estese sul corpo) per iniziare il ritorno al campeggio passando però dal lato opposto del dito. Se i paesaggi sono davvero meravigliosi, la strada tortuosissima rende il percorso un vero supplizio e i quasi 40°C di temperatura rendono orribile abbandonare l’aria condizionata dell’auto per uscire nella fornace.

Dopo l’ultimo passaggio difficile su un ponte stretto anche per una bicicletta…

… di raggiunge Nonza, logo scelto per soffocare con quintali di gelato, nonché sede di una accogliente spiaggia di ciotoli neri incandescenti alla temperatura della lava e inquinati da ingenti quantità di amianto. Insomma, se non muori carbonizzato, ti toccano orribili malattie da avvelenamento.

Ripartiti da Nonza, si percorrono ancora strade tortuose che, tra una nausea e l’altra, conducono ad un punto panoramico su stagno e campeggio.

Pino e Tomma, da indubbi minchioni senza speranza, rischiano la loro inutile vita per portare a casa lo scatto.

Tornati al campeggio di San Damiano, i Tomassini trovano un feroce animale da guardia al proprio bungalow.

L’ora tarda purtroppo impedisce l’ammollo in piscina e ci si deve consolare con la cena, ovviamente accompagnata ad adeguati fiumi di alcolici utili a stroncare ogni ulteriore resistenza residua allo svenimento in branda…

Da:Biguglia
A:Biguglia
Km parziali:139
Km totali:197
Posti:Il Dito
Notte:Campeggio San Damiano
Temperatura:min 28 max 39
Meteo:Sereno
Note:

 

Lascia un commento