Tutte le vacanze purtroppo sono destinate a finire ed oggi è l’ultimo giorno di questa avventura in Corsica, dove l’obiettivo principale di cuocere ogni giorno Tomma è stato raggiunto con grande successo.
La sveglia è di quelle che non ci si meriterebbe: ore 6.45 tutti svegli per completare i preparativi, ma non prima di caricarsi come si deve con una quantità immane pro capite di brioches francesi a tenore di burro infinito. Le analisi del sangue ringraziano.

Dopo l’abbuffata di lipidi, il bungalow viene liberato e pulito a tempo di record e, con precisione militare, si parte poco prima delle 8 per mantenere il ritmo indiavolato che sarà necessario per attraversare nuovamente tutta l’isola per arrivare a prendere il traghetto a Bastia.

Ci vogliono tre ore e mezza per arrivare al traghetto, un tempo che, se pensato in termini di attesa per il tuo turno alla gelateria in piena estate, sembra un’epopea greca! Il ritmo è così militarmente rigoroso che anche i soldati d’élite si chiederebbero se siamo stati abbandonati da un UFO: corriamo a velocità da record, come se il traghetto fosse l’ultimo rifugio in un apocalisse zombie! E guai a chiedere una sosta per il gabinetto: “Urinare? Certo, ma solo se vuoi che io ti saluti con un cartello ‘Benvenuto nel club dei ritardatari!'” Siamo in una maratona, ma senza trofei e con una quantità di ansia che nemmeno un gatto in una stanza piena di cetrioli: l’unica cosa che conta è quell’ora di arrivo, più rigida e inviolabile di un generale al suo piano di guerra!
Si passa nuovamente dal centro della Corsica per evitare gli imprevisti della costa orientale e serviranno 3 ore e mezza per arrivare al traghetto.

Il ritmo viene mantenuto militarmente rigidissimo: si corre a velocità inaudite per mantenere costante l’ora di arrivo, come se il traghetto fosse l’ultimo rifugio in un apocalisse zombie.

Quando timidamente qualcuno si permette di chiedere una piccola sosta per urinare, viene regolarmente invitata a porre rimedio alle proprie necessità corporali facendola in una bottiglia, fuori dal finestrino oppure addosso.

Superate le tre ore di viaggio in auto, la velocità media assume quella di un viaggio interstellare dove al posto del pianeta di Edmunds c’è una bagnarola gialla e blu in partenza per Savona.

Una volta scorto il profilo di Bastia, le velocità possono ritornale un po’ più umane.

Si arriva in griglia di partenza sul molo verso le 12 orario ottimo per fare un barbecue senza bisogno di accendere un fuoco.

Il gruppo mentecatti corre al riparo come meglio può.

In preda forse ad allucinazioni da insolazione, sembra finalmente arrivare il traghetto.

In men che non si dica si conquista un comodo divanetto e, dopo la partenza, si mangia come delle bestie assetate di sangue. Mancano all’appello i due piloti che, a quanto pare, sono da ore in bagno per decomprimere le proprie vesciche.

Passano le ore di navigazione ma la velocità del traghetto è inversamente proporzionale a quella mantenuta in auto: guardando fuori, si scopre di avere percorso poche decine di metri davanti a Bastia.

La disperazione e l’astinenza da caffeina gioca brutti scherzi: alla modica cifra di 4.80€ si prendono due caffè… per fortuna buoni!

Il viaggio scorre lento e si trovano diversi metodi per passare il tempo come tranquille gare in moto…

… e ricercare modi creativi per mandare a fanculo la gente.

Il gruppo vacanze comincia comprensibilmente a palesare segni di lobotomia… quantomeno più marcata del solito.

Come un miraggio appare la Liguria e, con il solito tempio biblico durante il quale si potrebbe scrivere una enciclopedia completa a mano, finalmente si attracca a Savona.

L’autostrada A10 sembra una pista di atterraggio a confronto con le strade della Corsica ed in un attimo si arriva a casa per cenare in modo alternativo e vedere l’ennesima partita dei mondiali.

| Da: | Olmeto |
| A: | Genova |
| Km parziali: | 249 |
| Km totali: | 1223 |
| Posti: | |
| Notte: | Casa |
| Temperatura: | min 20 max 33 |
| Meteo: | Sereno |
| Note: |