Lo schema della vacanza da cui Tomma non può davvero sottrarsi, prevede una veloce colazione in bungalow per poi andare ad arrostirsi al mare.

La spiaggia di oggi è la vicinissima spiaggia de la Pinede, che regala una bellissima quanto inutile pineta alle spalle della sabbia rovente.

Ormai tutto il programma è consolidato, dalla trivellazione alla ricerca di petrolio…

… alla molestia alla fauna autoctona…

… per culminare al pranzo regale all faccia della mensa Ansaldo.


L’incrocio con personaggi loschi e poco raccomandabili suggerisce di mettersi in salvo e scappare dalla spiaggia.

Il campeggio è una landa desolata bollente che mette a dura prova la balenottera ustionata Tomma…

… ma si corre immediatamente ai ripari andando in piscina.

Prima di tuffarsi, la piscina sembra infestato da una presenza oscura…

… dimostratosi però un innocua e pelata testa di minchia.

Rinfrescati al punto giusto, colti dai soliti inimmaginabili morsi della fame, i ragazzi riescono nella memorabile impresa di unire merenda e aperitivo in una botta sola e ingoiare mille tipi di alimenti differenti.


Verso le 19 di sera, credendo di trovare un clima più clemente, il gruppo di disperati raggiunge il centro di Calvi, con una temperatura che ricorda vagamente la superficie di Venere.
Qui si viene accolti al volo da una professoressa irlandese in pensione vagamente mattacchiona: in circa 10 minuti, riesce ad annichilire persino Alessandra sommergendola con un milione di argomenti, dalla sua vita a Reggio Calabria agli apprezzamenti per i più giovani del gruppo. Il tutto partendo da una innocente foto di gruppo.


Il giro per il centro regala una piacevolissima serie di negozi con articoli in vendita non proprio di prima necessità… alcuni di questi veramente geniali.


Il giro in città culmina con il giro delle mura della cittadella, luogo tanto bello quanto mortale: praticamente esposto completamente al sole, ornato di palazzi e muraglioni in pietra che spurgano il calore di tutta una giornata di caldo infernale.

Tomma, sudato marcio peggio di un corridore di maratone all’equatore a luglio, evidentemente colto da allucinazioni, inizia ad asserire di vedere neve sulle montagne dietro Calvi.

Preso dalle mille maledizioni inviate in rima dal madido blasfemo, il sole comincia a tramontare per togliere finalmente il disturbo.


Tutti, ormai carbonizzati e senza alcun briciolo di neurone ancor in funzione, attendono il lieto evento con una espressione beota ed occhi pallati tipici di una triglia al mercato del pesce.

E così, il caro inceneritore della cute di Tomma, scompare infuocato all’orizzonte.

Il giro a Calvi si conclude trionfalmente con una scorpacciata indecorosa di crepes e dolci francesi, con tanto di visione di Francia – Norvegia.



| Da: | Calenzana |
| A: | Calenzana |
| Km parziali: | 33 |
| Km totali: | 352 |
| Posti: | Spiaggia de la Pinède (Calvi) Calvi |
| Notte: | Campeggio Paradella |
| Temperatura: | min 31 max 36 |
| Meteo: | Sereno |
| Note: |