Un ospite nel bagagliaio

Oggi il programma prevede di esportare la propria demenza oltre i confini del Trentino, cercando di rovinarsi la reputazione anche in Veneto. Quello che invece non era assolutamente previsto, era di subire una maledettissima coda in val di Fassa alla partenza… per la gioia incontrollata di Tomma.

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Si arriva a Sottoguda solo per rendersi conto che l’unico parcheggio disponibile ha una capienza complessiva di 3 auto, un’ape e 2,5 motorini anni ‘80 con una tariffa oraria di 2 mensilità all’ora. Purtroppo, essendo pieno, tocca non vendere un rene in e partire così per il giro da Malga Ciapela.

Alla partenza, serve un rinforzino alla colazione per avere più energia per affrontare il giro nei Serrai di Sottoguda.

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Per tutto il percorso in discesa, per la gioia dei disperati genitori, le tre pesti hanno fatto quanto più caos possibile, esplorando ogni angolo della strettissima gola.

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In preda ad una esplorazione delirante, Daddy, Simone e Sara provano a perdersi nelle numerose grotte e gallerie presenti, purtroppo fallendo ogni volta.

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Arrivati a Sottoguda, si conquista un tavolo per pranzare con la solita cortesia, malmenando i precedenti occupanti.

Tomma purtroppo sceglie decisamente male il proprio posto per mangiare… infilandosi nel bel mezzo di una classica quanto violenta discussione tra i Panetta.

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Gli altri, per fortuna, mangiano più beatamente…

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Sottoguda evidentemente non porta molto bene oggi ed ance il giro per il borgo non da troppa soddisfazione… vuoi per gli abitanti non troppo vitali e socievoli…

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… vuoi per la pioggia improvvisa che rende più colorito il primo pomeriggio…

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… oppure vuoi per il tristissimo bar scelto per risparmiarsi dalla pioggia…

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… dal quale Ornella esce totalmente indispettita per non aver potuto neppure consumare un po’ di alcol. A questo punto le strade si dividono: gli atletici Stefano, Andrea e Ornella rientrano alle auto a piedi, mentre tutti gli altri, veri scansafatica, millantano ognuno certificati medici atti ad evitare ogni qualunque sforzo fisico.

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Riconquistate così vergognosamente le auto, si torna verso la base di Soraga, non prima di essersi rifatti per la seconda volta una maledettissima coda per la valle con pioggia incorporata.

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Sosta al supermercato per lo svaligiamento quotidiano e si giunge a casa: data la linea particolarmente filiforme, ci si può abbandonare ad un caffè + dolci con un tenore di zuccheri tali da soddisfare il fabbisogno calorico di un mese di tutta la popolazione del centro Africa.

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Daddy al contrario, per fare una merenda un po’ più salutare, si regala una bella svizzera…

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Il tempo nel frattempo migliora e si sfrutta il sole per una bel tappone dolomitico!

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In serata sono previsti i fuochi al lago di Soraga, e quindi si è obbligati a mangiare in poco tempo. Questo però non significa ridurre le quantità di cibo pro-capite: basta infatti accelerare la masticata oppure ingoiare direttamente pietanza e piatto per far prima e spazzolare tutto ciò che è presente in casa di commestibile.

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Nonostante il tragitto da fare per il posto ideale dove vedere i fuochi sia davvero breve, si decide comunque di affrontarlo in auto per evitare il tratto iniziale di salita, più consono ad una scalata in cordata che ad una passeggiata post cena.

Si decide di prendere una sola auto per evitare di non trovare parcheggio: Yobby e Daddy trovano asilo nell’auto dei Panetta, mentre è deciso che Tomma si immoli sull’altare del gruppo e si faccia in solitaria la strada a piedi. Una volta arrivati a destinazione, al momento di uscire tutti dall’auto ci si accorge di avere un inaspettato e sgradito ospite nel bagagliaio.

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I fuochi danno così la solita soddisfazione a grandi ed a piccini, almeno quasi a tutti perché Daddy vive lo spettacolo pirotecnico peggio di un bombardamento nazista durante la seconda guerra mondiale.

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Una volta finiti i fuochi d’artificio si ritorna all’auto con l’ormai consolidata formazione.

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In pochi minuti si è a casa ed ognuno si ritira stancamente nella propria camera per riposare le stanche membra. Purtroppo l’aver dimenticato di aprire il portellone posteriore, obbliga Tomma a passare una nottata alternativa…

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Da: Soraga
A: Soraga
Km (78) 998
Posti: Serrai di Sottoguda (2057 mslm), ciclabile di Soraga
Notte: Mugogn (Soraga)
Temperatura: min 15 max 20
Meteo: Variabile
Note: Fuochi d’artificio al lago di Soraga

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