Un mirtillo pericoloso

Da: Djúpavík
A: Suðureyri
Km parziali: 310
Km totali: 3636
Posti: Súðavík
Ísafjörður
Suðureyri
Notte: Guesthouse 66
Temperatura: 4 – 10
Meteo: Variabile
Note:

La mattina a Djupavik comincia davvero presto: Tomma infatti prima della colazione esce deciso dalla stanza per fare foto, tra l’altro calpestando l’inconsapevole Yobby che nel frattempo dorme su di un materasso per terra. Il freddo fuori è pungente, 4°C di temperatura ed vento gelido dall’artico che sa della neve appena scesa sui monti circostanti congela una beota espressione sul viso di Tomma, che comunque prosegue impavido a godersi il risveglio in un modo totalmente inconcepibile.

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Alle ore 8 però scatta l’operazione colazione, così Tomma scatta felino verso l’hotel, scagliando per terra l’attrezzatura fotografica che gli era d’impiccio.

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La mega colazione con tanto di aringhe islandesi e insalata di tonno è servita per tutti, anche per Yobby e Gaia che nel frattempo riescono a rotolare giù dal letto.

Giusto il tempo degli ultimi preparativi e si deve salutare l’hotel Djupavik e Sabrina che qui ha lavorato tutta l’estate e che per l’isolamento del luogo pare stia diventando un po’ idrofoba.

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Un ultimo sguardo al meraviglioso paesino (per gli standard islandesi anche una casa con una persona dentro fa comune) ed è l’ora di partire.

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Ancora con l’abbondante colazione sulla panza, Yobby e Gaia non esitano neppure un secondo a farsi detonare nell’ugola la dose giornaliera di Frizzy Frizzy, con le solite conseguenze permanenti sulla propria dentatura.

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Visto che l’appetito vien mangiando, Yobby individua un nuovo uccello da inserire nella sua collezione.

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Nel mentre, le ormai solite foche della zona rotolano come delle psicolese per farsi notare da Yobby mentre è impegnata con ben altre bestie.

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Prima di risalire sulla macchina, ci si rende conto che il fido mezzo a noleggio, miracolosamente ancora intero, ha purtroppo subito una lievissima mutazione estetica, che mai potrà essere lavata via.

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Sfrecciando amabilmente sulla strada verso nord, all’improvviso a bordo strada si notano persone arrampicate sul bordo strada. Dopo un sommo simposio di cervelli, si conclude senza fallo che suddette persone stiano raccogliendo mirtilli. Come due falchi affamati da anni di stenti, Tomma e Yobby si scagliano fuori dalla macchina ancora in corsa per raccogliere la propria dose personale del prezioso frutto. E mentre Tomma sprofonda per sempre in una voragine nascosta dall’erba, Yobby riesce a completare vittoriosamente l’operazione.

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Dopo ore di ricerche e trivellazioni al suolo, si recupera il malandato autista e si può ripartire, ma giusto il tempo di poche curve, Gaia mannara reclama il pranzo in modo perentorio. I soliti panini e l’ormai immancabile pesce secco sono serviti con vista fiordo.

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La strada verso i fiordi più a Nord dovrebbe essere ricca di panorami mozzafiato, ma il tempo non permette una perfetta visione… anzi.

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Così l’unica cosa mozzafiato, sono le imprecazioni di Tomma!

Si giunge al centro della volpe artica di Súðavík e si decide di provare a rendere un po’ più dotta la giornata di oggi. Naturalmente, viaggiando con certi personaggi, l’aspetto culturale del viaggio è sempre precluso irrimediabilmente.

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Macinando quasi 300 km in poco più di mezza giornata, si arriva a Ísafjörður, megalopoli della regione che conta ben 2500 anime.

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Visto che l’alimentazione di oggi non è stata ancora molto sballata, si rimedia subito acquistando i 2 dolcetti più pesanti della storia islandese dai vichinghi ai giorni d’oggi. Il tutto accompagnato da un ottimo brodino sporco chiamato dai locali “caffè”.

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Dopo la merenda scempio, si riparte alla volta di Suðureyri. Prima di raggiungere il fiordo, ecco la felicità di Gaia e Yobby per aver finalmente raggiunto il sole, e soprattutto per essere sopravvissute all’ennesima galleria delirante islandese, a doppio senso con corsia unica e pure con un incrocio nel mezzo.

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Anche la guesthouse di oggi è davvero bella ed il paesino accogliente.

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Si possono sfruttare così le ultime ore del pomeriggio per fare la spesa per la cena e trotterellare per borgo marinaro.

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Grazie ad occhio da felino guercio senza lenti, Yobby individua un’imbarcazione a dir poco sospetta…

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Dopo aver reclamato il possesso del natante, ci si può godere un po’ di sole del 66° Nord che scalda dopo tanto freddo.

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Nel mentre Tomma, in un puro delirio cinematografico, si sente un novello Di Caprio ahimè per lui completamente pelato…

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E’ tempo di terminare con le figure ignobili appena fatte con gli abitanti di Suðureyri e di rintanarsi nella guesthouse per prepararsi una soddisfacente cenetta fai da te con la cucina a totale disposizione.

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Dopo aver goduto finalmente di un bel tramonto, arriva il momento di svenire a letto per prepararsi ad un’altra giornata che sarà ovviamente carica della solita intelligenza e sagacia.

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