L’energia esagerata del mattino.

Da: Reykjahlíð
A: Berg
Km parziali: 241
Km totali: 2329
Posti: Mývatn
Krafla
Dettifoss
Jökulsárgljúfur
Ásbyrgi
Notte: Ostello HI Berg
Temperatura: 11 – 16
Meteo: Nuvoloso
Note:

Il fatto che la colazione deve essere fatta in stretta compagnia con simpatici bovini da mungere non passa di certo inosservato a Yobby e Gaia che dopo pochi attimi dopo il suono della sveglia sono già pronte per andare a coccolare un po’ di mucche e mucchine. La sala ha appena aperto ed i tre, assolutamente primi e come posseduti dal diavolo in persona, fanno irruzione per accaparrarsi il tavolo migliore. Yobby e Gaia si stampano sul vetro divisorio per godersi al meglio la mungitura mentre Tomma, totalmente insensibile al bestiame, si getta come un avvoltoio morto di fame sul cibo. Notoriamente di poco appetito almeno nelle prime ore della giornata, Tomma si riempie piatti su piatti di qualunque genere alimentare: latte appena munto, formaggi di ogni tipo, salmone affumicato, marmellate, pane tostato a volontà, ettolitri di caffè, pane dei geyser, frutta secca… persino l’olio di fegato di merluzzo finisce nel calderone dello squallido ciccione, che mescola tutto ed ingurgita con la scusa che al mattino servono energie fresche.

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Nel dubbio, Yobby e Gaia seguono l’esempio imbibinandosi di tutto. In questo putiferio anche le mucche rischiano di essere divorate voracemente. Finito ogni alimento presente nel ristorante, ci si può rilassare con qualche coccola ai vitellini scampati alla mattanza…

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Si inizia a fare il giro del lago Mývatn ed immediatamente di palesano enormi problemi di digestioni. Gli stomaci rischiano di esplodere e si rende necessario una passeggiatina al fresco per evitare il decesso sui sedili della macchina. Si decide così per una sosta agli pseudo crateri…

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Un minimo ripresi da una colazione che ha fornito energie per tutto il resto dell’anno 2013, si prosegue fino al vulcano attivo Krafla. Si comincia con il solito cratere esploso, una costante islandese.

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A mezzogiorno, prima di affrontare un altro percorso a piedi, Gaia rimette in moto il suo stomachino senza fondo, accusando una voglia irrefrenabile di hot dog all’islandese.

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Il panino è ingoiato intero in un unico boccone.

L’ultimo percorso del Krafla comincia con parecchi dubbi sulla direzione da prendere…

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… ci si abbandona a relax assolutamente improvvisati con maestria…

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… e si sfrutta la morbidezza del territorio per cercare di fratturarsi entrambe le caviglie.

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Alla fine Tomma, comunque esasperato, riesce a trascinare le due donne diversamente intelligenti fino al termine del percorso.

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Al ritorno alla macchina, viene svaligiato nuovamente il chioschetto di hot dog…

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La coca cola è d’obbligo per tentare di digerire rumorosamente i panini che si sono impilati nello stomaco insieme alla famosa colazione.

Dopo aver dato lustro alle proprie capacità di rutto, si risale in macchina per fare un po’ di strada. Dopo 5 secondi netti, Gaia e Yobby svengono ignobilmente sui sedili, abbandonando Tomma a lottare solo contro un abbiocco feroce che si trascina dal mattino… Nonostante tutto, si arriva a Dettifoss.

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L’ultimo sguardo al Jökulsárgljúfur, un canyon dal solito nome orrendamente impronunciabile, regala una sfida all’ultimo sangue sulla strettissima ed impervia stradina di accesso al viewpoint tra la macchina di Tomma, Gaia e Yobby e un’altra che arriva in senso contrario. Dopo attimi di studio e di insulti reciproci, Tomma opta per sbattere nel baratro l’avversario e passare vincitore.

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Il parco nazionale di Ásbyrgi è l’ultima sosta per rinfrancarsi un po’ prima dell’ultima volata verso l’ostello di turno… durante gli ultimi km, Yobby è colta da ridarella incontrollata con tanto di lacrime. Il tutto senza che Tomma e Gaia ne capissero il motivo. Indecisi se abbandonare la povera mentecatta o andare in ostello, si opta per quest’ultimo, tanto per gradire posto esattamente nel verde all’inizio di un fiordo sotto le montagne innevate. Le due spadellatrici più veloci d’Islanda si mettono subito all’opera.

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La cena è presto servita. Nei piatti di Yobby e Tomma si trova una zuppa dal gusto assolutamente imprecisato…

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Il dopo cena è molto riserva attività differenti per i tre… Tomma come al solito è piegato come un gancio sul pc, mentre Gaia decide di causare una bufera di neve facendo un po’ di compiti delle vacanze.

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Yobby dal canto suo, si abbandona ad una disperazione cupa ed inconsolabile. Oggi, nonostante la soddisfazione di aver cominciato la giornata con una stalla piena di mucche, non è riuscita ad accaparrarsi neppure un nuovo uccello.

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Ancora prima di andare a dormire, si cerca di capire come finire di digerire la colazione del mattino…

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