La pesante rivincita del meteo.

Da: Grand Canyon
A: Grand Canyon
Km parziali: 34
Km totali: 4488
Posti: Grand Canyon
Notte: Mather Campground
Temperatura: 14°C – 28°C
Meteo: Terribilmente variabile
Note:

La giornata di ieri nel Grand Canyon è davvero distante da quello che si attende per oggi. Infatti alle 6.30, orario del risveglio in campeggio, la giornata si presenta con un sole caldo che scalda le ossa dei 3 campeggiatori dopo una fredda notte asciutta. Sembra che la pioggia di ieri sia davvero lontana anni luce e così ci si può godere il paesaggio con le prime luci del giorno.

E mentre Tomma, imperterrito e soprattutto commosso di non essere funestato dalle nuvole, si bea del paesaggio con aria decisamente ebete, Yobby tasta il terreno e fiuta la preda… che immancabilmente cade nella sua trappola: il bestiame quotidiano è servito su di un piatto d’argento sull’orlo del baratro.

Questa mattinata davvero non può che far sorridere felici… per ora!

L’umore della truppa è così alto che Tomma si permette anche di rendersi l’oggetto di scherno dei parcheggianti vicino al punto panoramico facendosi bello (o meglio meno impresentabile) con il regola barba, funzionante solo con l’inverter da auto.

Completate tutte le operazioni dal barbiere,  si corre a placare le ire furibonde degli stomaci in subbuglio con una colazione lievemente ipercalorica nel caffè del supermercato, ormai punto fisso di tutti i pasti al Grand Canyon.

Si ringrazia vivamente il ritrovamento di reti internet non protette!

A questo punto ci si sposta in navetta fino all’inizio del Rim trail, la camminata lungo il bordo del canyon prevista per questa mattina.

Tempo e temperatura sono una vera manna dal cielo: tutto sembra incorniciare una giornata perfetta e rilassante.

Stare al sole diventa una piacevole permanenza per limare ancora di più la splendida abbronzatura da taglio laser.

Si cammina, si ride e si scherza come nella più bella delle favole, dove non sembra poter accadere nulla di male ai protagonisti…

Anche irrigare le persone che fanno escursioni 1000 metri sotto di se ha un che di idilliaco.

Dopo più di 6 chilometri masticati con facilità ed allegria, arriva il momento di mettere davvero sotto i denti qualcosa di commestibile, con una vista senza uguali.

Durante il pasto però, le cose cambiano. Non poco.

Quelle che sembravano nubi innocue, cominciano a lasciar cadere qualche timida goccia, giusto per interrompere il pranzo. Solo Tomma si ostina a voler finire di mangiare, cercando improbabili ripari.

Dopo poco, la pioggia si fa insistente e si decide di ricorrere alla navetta per proseguire il percorso fino alla fine. Purtroppo però le cose capitolano: le navette che arrivano sono delle scatole in cui uomini, donne e bambini sono compressi fino a non riconoscere l’appartenenza degli arti. Riusciti a salire su un mezzo, liberandosi in modo abbietto di 3 vecchietti, si viene informati che il resto dell’itinerario è momentaneamente chiuso per maltempo.

Dopo pochi attimi, infatti, un diluvio universale si abbatte sul posto…

Nonostante tutto si raggiunge la macchina con lo sconforto più totale. Un salto dalla tenda per verificare la sua resistenza e poi si può concludere il pranzo così drammaticamente sospeso. Alimenti sani e genuini accompagnano gli stomaci di Tomma, Yobby e Gaia verso l’oblio.

Seguendo lo schema vincente del giorno prima, una volta interrotta la fitta pioggia, si prova nuovamente a completare l’itinerario della mattina. Con certe premesse però, il risultato non può essere garantito!

All’arrivo nei punti panoramici ancora da raggiungere il tempo non appare dei migliori, facendo presupporre niente di buono.

Ricomincia a piovere. Dopo una sosta ristoratrice alla fine dell’itinerario per festeggiare l’avvenimento, si decide di tornare alla macchina. La formazione è sempre la stessa e si uniscono i 2 neuroni per fare la forza.

Tanti sbalzi di temperatura e meteo però fanno venire un po’ di ranteghino: molto meglio far ricorso all’amico orsetto…

Ancora una tregua dalla pioggia permette di andare nell’ultimo punto panoramico ancora mancante ai 3 e poi si può tornare dal caffè del supermercato per la cena.

Mentre Tomma, Yobby e Gaia mangiano completamente ignari di quello che sta accadendo fuori: un secondo nubifragio si presenta per rendere felici tutti.

La giornata si conclude così dalla piazzola, sotto l’acqua pesante, fango che arriva alle caviglie ed un buoi più totale.

Il tutto per rendere più gioiosa l’operazione di smontaggio definitivo della tenza… una mattinata orribile si immagina all’orizzonte della mattina.

Tomma in un angolo, riflette benedendo  tutti gli dei dell’olimpo…

 

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