Chi la dura la vince

Da: Page
A: Grand Canyon
Km parziali: 272
Km totali: 4454
Posti: Grand Canyon
Notte: Mather Campground
Temperatura: 15°C – 36°C
Meteo: Molto variabile
Note:

Oggi è il giorno in cui si dovrà abbandonare Page e macinare altri chilometri in direzione Las Vegas, tappa finale del viaggio.

Dopo il suono della sveglia, i tre affamati (o meglio dire morti di fame per l’appetito che ostentano) scattano fieramente in direzione colazione. In men che non si dica, si riempiono i vassoi di cibarie per poi accomodarsi. Tra l’altro Tomma, si gode il tutto accompagnato con un bel bicchiere di ottimo vino…

Intanto per aumentare il bestiario incontrato, Yobby si infila in tutti i cespugli del giardino del motel, trovando infine una specie di anfibio preistorico, ritenuto estinto da secoli.

Si incastonano tutti i bagagli in macchina e dopo gli ultimi acquisti in un negozio di “arte” locale, è il momento di salutare Page e il Lake Powell.

Il caldo è già soffocante alle 9 del mattino. La strada corre veloce verso il Gran Canyon; solo una deviazione con scritta “Scenic View” rallenta la cavalcata di Yobby, Gaia e Tomma. Si arriva in questo modo al Little Colorado, un assaggio del più famoso Gran Canyon.

Sul posto si trova anche un fiorente mercatino indiano che fa la felicità di Yobby e Gaia prima di ripartire.

Capita che in una vacanza itinerante ci sia sempre almeno una giornata storta che ti impedisce di godere delle bellezze di un posto. E fino a questo momento le cose sono andate decisamente bene…

In un attimo il cielo, che prima era sereno, ora è coperto di nuvole nere e comincia un temporale tra tuoni, fulmini e vento. La temperatura precipita: in 5 minuti passa da 36 gradi a 20, per poi assestarsi in seguito a 15.

L’ingresso al parco è colmo di cattivi presagi e di frasi di irripetibile blasfemia senza confini religiosi da parte di Tomma.

Il primo punto panoramico del parco del Gran Canyon è anche l’occasione per mettersi al riparo di una tettoia per mangiare insalate e hot dog per Gaia.

Le insalate, ovviamente, sono all’americana, ossia con qualunque tipo di alimento possibile immaginabile, compresso da circa mezzo chilo di foglie di insalata verde.

La pioggia permette solamente di godersi l’insolita torretta in pietra di questo punto panoramico.

Avvicinandosi al campeggio, ci si prova a fermare ad altri 4 belvedere, ma il risultato ed il paesaggio sono sempre purtroppo desolanti sempre sotto la pioggia.

Si decide allora di andare direttamente al campeggio per cercare di montare la tenda nel momento in cui smettesse di piovere per un attimo. La scelta è vincente, in quanto all’arrivo alla piazzola, l’acqua smette di venire giù, quasi come intimorita dalle benedizioni scagliate da Tomma. Si apre il bagagliaio per prendere la tenda e lo spettacolo è quello di una macchina di una famiglia di marocchini che torna in patria con tutti i propri averi.

In un baleno, la tenda è montata.

A questo punto scatta l’embolo di Tomma che per tutta la restante parte del pomeriggio passa come un mentecatto da un punto panoramico all’altro per cercare di salvare la giornata fotografica. Intanto, facendo finta di nulla, Yobby e Gaia finiscono completamente ogni derrata alimentare in loro possesso.

Non pago, come se riuscisse a fiutare la luce del sole, Tomma corre nell’ultimo punto panoramico poco tempo prima del teorico tramonto. Mentre il mentecatto con la fotocamera in mano si piazza nel posto desiderato malmenando chiunque si mettesse sulla sua strada, Yobby e Gaia sfruttano in modo assolutamente utile il tempo al caldo della macchina, palesando in modo ineccepibile la propria quantità di neuroni: zero!

All’improvviso, premiando l’assoluta ostinazione della ricerca della foto decente di Tomma, spuntano dei raggi di sole sul canyon.

Soddisfatti pr avero portato a casa il risultato, ora i 3 si possono rilassare facendo un giro al supermercato e finendo poi al bar/tavola calda: Tomma e Yobby optano per un’altra insalata super compressa dal peso specifico tendente all’infinito, Gaia, come se non ne avesse abbastanza, punta decisa su due fieri hot dog.

Con questo ritmo, si teme che anche domani la piccola che deve crescere tanto cominci la giornata sempre con lo stesso alimento.

Dopo il lauto pasto, la bimba-hotdog decide di tenere i piedi al calduccio…

C’è ancora il tempo di re-infilarsi nel supermercato alla ricerca di un piccolissimo dolcino… FATAL ERROR!

Yobby si butta immediatamente sulle bustine tipo Frizzy Frizzy, per farsi detonare le guance con esplosivo al gusto frutta.

Gaia d’altro canto si compra un anello con un brillante-caramella da 2000 carati e dal vomitevole colore a spirale blu verde.

E per concludere in diabete la serata, altri prodotti dal contenuto minimo di zucchero del 150%.

La notte è stellata ed i denti sono cariati, è l’ora di andare a svenire sul materasso gonfiabile.

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