Un giorno di tranquilla demenza.

Da: Bryce Canyon
A: Bryce Canyon
Km parziali: 40
Km totali: 2146
Posti: Bryce Canyon
Notte: Sunset Campground
Temperatura: 11°C – 29°C
Meteo: Variabile
Note:

Primissimo mattino. Intorno la tenda si registrano loschi rumori di bestia affamata alla ricerca di carne umana. Tomma, agile (e soprattutto sveglio) come una capra zoppa in un campeggio, esce dalla tenda per trovare con grande stupore… il nulla e fare una figura del cacchio.

Sono le 6… orario fantastico per andare a fotografare l’alba sul Bryce, ma ancora di più per restare a dormire. In questo modo ci si suddivide equamente gli interessi: Tomma a scattare e Yobby e Gaia a ronfare ancora un po’. Anche la temperatura è di quelle giuste… 11°C sono l’ideale per prendere una bronchite!

All’arrivo al Sunrise point, basta assestare qualche sana gomitata in faccia a qualche turista americano e giapponese per raggiungere la postazione giusta.

In cuor suo Tomma ammette che la foto dell’alba è molto simile a quella del tramonto… e probabilmente di essersi alzato prestissimo e beccato freddo per niente!!!

Chiuso in macchina per cercare di riattivare la circolazione sanguigna, attende fiduciosamente il risveglio del resto del gruppo… che avviene alle 8.30, quando ormai Tomma è ricoperto da uno spesso strato di muffa!

Leggendo il giornale del mattino, si può fare colazione in allegria!

Si stende il piano di battaglia della giornata: con grande spirito combattivo si decide di sostituire l’escursione prevista di 1.6 km con una più bella e impegnativa di 4.6 km. Ma non si parte prima di aver riempito lo zaino di viveri, ricavati da salutarissimi cibi statunitensi. Non a caso in questo paese sono quasi tutti obesi.

Il percorso inizialmente scende con pendenza moderata e si affronta senza troppa fatica. Anzi, c’è anche il tempo per Gaia di dimostrare di aver imparato la lezione di mimetismo del giorno prima di Tomma… facendo peraltro la stessa identica figura ignobile.

Così, per la vergogna, Gaia cerca nascondiglio sotto un albero.

Tra una impresa di pura demenza e l’altra, raramente si trova il tempo per rendersi conto della bellezza del paesaggio circostante.

Alla fine della discesa, un insolito languorino sembra attanagliare Gaia, che ferma Yobby e Tomma con un laccio californiano che avrebbero voluto continuare.

Anche se si ha appena pranzato, non ci si può scordare che tra qualche ora si dovrà affrontare la prova del barbecue per cenare. E’ d’obbligo quindi racimolare un po’ di legna per la sera.

La seconda metà dell’itinerario che porta a chiudere il circolo è una entusiasmante salita spacca gambe!

A fine passeggiata, nessuno accusa la minima stanchezza.

A massaggio cardiaco ultimato, Gaia, Yobby e Tomma possono godersi un pomeriggio di relax ingurgitando un gelato tutto intero con tanto di scatola…

… dedicarsi ad una salutare sosta dal barbiere…

… e concludere con una bella doccia per farsi davvero bellissime.

Prima di fare la spesa si trova il tempo ancora per un giretto per la ”Old Bryce Town”, un vero concentrato di vere minchiate, tutte in vendita. Ad esempio alla modica cifra di 4000$ ci si può portare a casa un bel pezzo di tronco pietrificato dal peso di 6 quintali.

Qualche foto in posa è però d’obbilgo.

Già che c’è Tomma pensa anche bene di scroccare un po’ di wifi dall’unico albergo della zona per riuscire a collegarsi ad internet in questo nulla più totale!

Dopo il furto di banda al quale ormai i 3 scrocconi sembrano essere davvero dei maestri, si fa la spesa e per la prima volta senza eccedere nelle quantità e nella percentuale di grasso! Tomma prova anche ad acquistare il paio di scarpe più belle che abbia mai visto…

Tornati in campeggio si ha una nuova suddivisione dei compiti: Gaia macina le pietre raccolte durante l’escursione di oggi per creare dei colori naturali oppure, molto più probabilmente, per pipparsele di brutto!

Yobby, addetta al fuoco, cerca in modo completamente illegale, altra legna da ardere con quella già acquistata oppure, molto più probabilmente, cerca un posto per i suoi bisogni corporali.

Tomma, blogger del viaggio, comincia a scrivere le memorie di giornata prendendole con una prospettiva differente da solito oppure, molto più probabilmente, è solo un idiota.

Nonostante tutto la cena è pronta e la squadra di ingurgitatori è schierata per aspettare il fischio di inizio.

Per poi mangiare con tutti i crismi che il galateo impone.

Finita la cena, dato che è presto per andare a dormire, si decide di completare l’opera cominciata nel pomeriggio… ed andare ad installarsi sotto l’albergo per riuscire ad accedere al web e neanche subdolamente, dato che per avere più segnale possibile, praticamente si parcheggia la macchina nella hall.

Anche questa impresa da arsenio Lupin è completata… ora l’ora di andare a dormire è davvero arrivata: domani ci sarà una tappa di quasi 500 km…

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