E’ che qui fa un po’ freschino…

Da: Zion
A: Bryce
Km parziali: 177
Km totali: 2106
Posti: Zion
Red Canyon
Bryce Canyon
Notte: Sunset Campground
Temperatura: 13°C – 38°C
Meteo: Sereno / Variabile
Note:

Una notte inizialmente calda da sudare dentro la tenda, per fortuna rinfresca abbastanza da far dormire fino alle 7 e questa volta la sveglia compie il suo dovere. Fuori dalla tenda c’è un nuovo amico a dare il buongiorno e per fortuna non si trovano tarantole nascoste nelle scarpe… Yobby continua ad avere crisi di panico da aracnofobia…

Tenda ed attrezzature da campeggio vengono accartocciati in tempo record, ovviamente perché la santa colazione sta chiamando. Così i tre indemoniati dalla fame corrono a fare incetta al supermercato locale e si godono le meritate brioches.

Il saloon della sera prima dove è stata svelata la password per la wifi è li ad un passo e Tomma di certo non si fa scappare l’occasione, scroccando senza pietà la connessione internet!

Per fortuna il tempo oggi è bello allo Zion e si può godere del paesaggio lungo la strada del parco. Non sembra vero dopo la bulaccata di acqua di ieri.

La strada si inerpica fino all’inizio del Canyon Overlook Trail dove un nuovo bestiame viene avvistato per la prima volta nella vacanza.

Della tanto ricercata tarantola, purtroppo ancora nessuna traccia., anche se Yobby crede di vederla in ogni angolo.

Quando davvero nessuno dava più credito all’aracnofoba, ecco spuntare il temutissimo ragnaccio…

Gaia in versione stambecco, tira la volata al gruppo verso il traguardo…

… mentre Tomma testa le sue capacità di mimetizzarsi come un camaleonte.

Le persone che passano davanti a lui, scrollano la testa per la pietosa visione. Nonostante tutto questo, si arriva in cima godere del paesaggio.

Tomma, Yobby e Gaia tornano alla macchina: è arrivato il momento di salutare lo Zion e dirigersi verso il Bryce Canyon.

Ormai si sa… quando il pozzo senza fondo della piccola del gruppo si sveglia, è d’obbligo la sosta per mangiare. Oggi con consegna a domicilio di pizza … del giorno prima!

Anche lo stomachino di Tomma risveglia l’animale bramoso di cibo.

Per concludere il pranzo, si annaffia il tutto con una serie di sanissimi surrogati dell’acqua: pepsi, pepsi alla ciliegia, latte e caffè freddo (che ormai è constatato dia dipendenza come una droga), ulteriore latte e caffè aromatizzato alla vaniglia e granitone da chilo gusto mango.

I 3 viandanti dementi, superano tranquillamente tutto ciò senza nemmeno accusare un timido mal di pancia.

Si arriva al Red Canyon che è la porta di ingresso del Bryce.

Tomma, come al solito al timone di quella che a questo punto sembra essere un gommone di disperati del pieno del mediterraneo, sembra apprezzare la cosa.

In men che non si dica, si arriva al Bryce: dopo una sosta al primo punto panoramico per la curiosità di vedere gli strani hoodles, si conquista la piazzola nel campeggio. Purtroppo questa volta si ha una brutta sorpresa: un losco figuro sta occupando abusivamente la propria piazzola e Tomma è costretto a metterlo sotto con la macchina per far valere le proprie ragioni.

Il cielo che ha accolto al Bryce è nuvoloso ed al momento di montare la tenda, giustamente comincia a piovere. Monsignore dice messa.

Ormai colto da deliri di onnipotenza e pesanti allucinazioni psichedeliche dovuti ai troppi beveroni ingurgitati, Tomma si rende colpevole di atti di nonnismo.

Nonostante qualche litigio con la parte interna che viene girata 8 volte prima di trovare il verso giusto, Gaia alla fine completa l’opera.

Ovviamente a questo punto, smette di piovere, anche se il cielo plumbeo non aiuta a godere a pieno del posto.

Dopo una doccia con shampo e cartavetro, per la seconda volta nel corso della vacanza, le preghiere assolutamente osservanti di tutte le religioni esistenti di Tomma, hanno effetto e si riesce a godere della luce del tramonto.

Ma mentre Tomma corre a destra e sinistra come un povero invasato demente per far foto, Gaia lo richiama immediatamente all’ordine: ha fame! E’ tempo di andare a saccheggiare il supermercato per la cena.

Così, per placare le ire affamate della piccola che deve crescere tanto, in un battibaleno si allestisce il fuoco e si imbandisce la tavola.

La giornata è così terminata… e mentre le donne si fanno belle per andare a fare la nanna, il solito minchione resta fuori a scrivere le proprie memorie. Peccato che, in questa serata nel campeggio situato a 2300 metri di altezza, la temperatura precipiti velocemente fino a 13°C.

In questa nuova era glaciale, solo lo scoiattolo Scrat tiene compagnia al povero ibernato. E dire che fino al giorno prima le temperature erano quasi sempre sopra i 45°C…

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