Dalla Morte alla Perdizione

Da: Death Valley
A: Las Vegas
Km parziali: 403
Km totali: 1653
Posti: Death Valley
Rhyolite
Las Vegas
Notte: Desert Rose Resort
Temperatura: 33°C – 52°C
Meteo: Sereno
Note: Consiglio: gli uomini vadano a Las Vegasi da soli!

Sono le 6 precise del mattino quando gli occhi di Tomma di aprono e subito scatta con una velocità inconcepibile per l’orario. In pochi attimi è già in macchina, lasciando le donne a dormire ancora un po’, per andare ad immortalare la famosa alba su Zabrinski Point. La temperatura a quest’ora è decisamente più fresca e sopportabile del giorno prima: solo 41°C.

Arrivato sul posto già pieno di gente che si vorrebbe godere lo spettacolo, Tomma realizza la tragedia: una unica nuvola in tutto il cielo è posizionata esattamente dove il sole dovrebbe sorgere.

Tomma immediatamente organizza l’offensiva contro le avversità della meteorologia: coordinando tutti i presenti in un coro molto poco religioso, si riesce ad avere 60 secondi di luce giusta per le foto.

Soddisfatto dell’impresa, torna al ranch per fare colazione con Yobby e Gaia che nel frattempo si sono svegliate.

Dopo il rifocillamento, serve un po’ di manutenzione della persona… con l’ausilio del trasformatore per auto…

Si parte per girare e cuocersi nella Valle della Morte: c’è chi fotografa la strana natura che la circonda

chi assaggia i prodotti locali

e chi invece decide di migliorare il proprio swing al Devil’s Golf Course

Si arriva a Badwater nel punto più basso del continente americano: -85.5 metri.

Intanto inesorabilmente la temperatura si impenna fino a 52°C. Stando a quello che è stato detto ieri, non c’è da preoccuparsi…

C’è da dire che però viene una leggerissima sete…

Con questo amorevolissimo caldo che è pure allietato dal fatto che eccezionalmente non è neppure secco, si va alla Artist Drive per vedere gli strani colori della terra.

Si torna in stanza per una sosta velocissima per raccattare tutta la roba ed è qui che ci si rende conto che il caldo picchia davvero durissimo: Tomma entra con nonchalanche nella macchina di una cicciona americana, scambiandola per la propria

Ripartiti, i 3 cercano di raggiungere Dante’s View per godere del fantastico panorama della valle dall’alto. Il risultato però non è completamente soddisfacente…

E’ tempo quindi di lasciare la valle della morte e la California per entrare in Nevada, dove per fortuna la temperatura scende di ben 5°C fino a 47°C.

Si raggiunge Rhyolite, la seconda città fantasma del viaggio, dove si trova la classica abitazione del Nevada, costruita con bottiglie di birra, ingurgitate esclusivamente dall’architetto della casa durante la stesura del progetto.

Essendo una “Ghost town”, non possono mancare gli abitanti del posto.

Ma anche gli incontri galanti non mancano, una volta avvistata la figa locale.

Inesorabilmente arriva l’ora del pranzo e lo stomachino innocente della bimba chiama ad alta voce, così ci si rifocilla nell’autogrill sulla higway

Ci si rimette sulla strada e l’impressione è quella che Tomma, Yobby e Gaia siano sempre più presi dallo spirito USA.

La strada corre veloce e si comincia a capire che ci si sta avvicinando a Las Vegas.

Intanto le piccina del gruppo si vanta un sacco delle sue incredibili mprese che rendono l’aria all’interno dell’abitacolo assolutamente irrespirabile: da ora il suo soprannome di battaglia sarà Scoreggiattola!

Alle 16, in netto anticipo, si arriva in città e si arriva alla stanza dell’albergo che si rivela un vero e proprio appartamente con cucina, salotto, stanza separata, bagno, ripostiglio, cabina armadio e balcone.

Si può così sfruttare il pomeriggio per il sudato e meritato relax.

Prima di andare in giro per la Strip, Tomma ha giusto il tempo per un sano spuntino a base di cracker, burro di arachidi e mashmallows

Las Vegas è davvero un posto che stordisce: alberghi infiniti, gente di ogni tipo, luci e sale da gioco.

Gli spettacoli sono bellissimi, specie quello delle fontane del Bellagio, a cui Tomma, Yobby e Gaia assistono a bocca aperta per tre volte.

C’è da dire che qui a Las Vegas, si ha una religiosa ammirazione per i classici Disney.

La Strip è davvero lunga, ma ormai è il momento di una cena frugale in un locale messicano che intanto si trasforma in una pista da ballo.

E’ mezzanotte ed anche se la gente sempre di più esce per godersi il venerdì sera,i 3 viaggiatori, leggermente distrutti, tornano in albergo per svenire sui letti.

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