Sublimazione

Da: Yosemite
A: Death Valley
Km parziali: 604
Km totali: 1250
Posti: Tioga Road
Bodie
Mono Lake
Death Valley
Notte: Furnace Creek Ranch
Temperatura: 17°C – 51°C
Meteo: Sereno / nuvoloso
Note:

Ore 6.15, si scatta in piedi! Ovviamente la sveglia è ancora oggi un inutile oggetto. Yobby, Gaia e Tomma si mettono subito all’opera ed in men che non si dica, smontano la loro casa allo Yosemite.Lo stivaggio dei bagagli in macchina a dire il vero nella fretta risulta vagamente approssimativo compattando il tutto… errore che in seguito si rivelerà fatale.

Prima di partire per quella che sarà la tappa più lunga del viaggio intero, ci si è meritati una colazione da campioni, con una valanga di burro di arachidi!

I primi chilometri scorrono veloci al fresco della valle; in poco tempo si arriva ad Olmsted point, dove Tomma tenta di scattare foto panoramiche cercando di eliminare gli elementi indesiderati.

Dopo che Tomma si procura 8 strappi muscolari per lo sforzo, ecco che accade la tragedia: i 3 pagano l’errore di carico del baule della macchina.

Si riparte e Gaia si gode il paesaggio con il suo amico ameriCane Smile.

Proprio quando tutto sembrava perduto abbandonando lo Yosemite, finalmente Yobby riesce ad incontrare la specie animale che tanto aveva sperato di vedere…

Mentre Yobby comunica con il suo nuovo amichetto dall’apparente medesimo quoziente intellettivo, Tomma decide di cominciare ad alzare la percentuale di caffeina nel sangue con un ottimo intruglio all’americana.

Tra code per lavori e qualche decina di miglia di strada sterrata, si arriva a Bodie, dove una simpatica famigliola chiede a Tomma, Yobby e Gaia, di quale parte del Texas fossero, data la targa della Escape in affitto. Tomma dapprima si spaccia per cugino di Walker Texas Ranger, calcio rotando una vecchietta di passaggio e poi confessa di essere italiani e di venire dalla Liguria. La famigliola estrae dal cilindro  di conoscere Santa Margherita e consiglia pure di non andare mai in Texas perché in realtà fa veramente vomitare!!

Si fa un giro per Bodie, la città fantasma più famosa della California

Tanto famosa che anche la regina Elisabetta predilige passare le vacanze estive da queste parti…

A giro ultimato, pare che la piccina si in preda ad un attacco di leggero sbrano.

Ingurgitando panini e il tubo intero di Pringles, arriva inevitabile abbiocco!

Dopo Bodie, si raggiunge il Mono Lake, lago con strane formazioni di tufo e minerali disciolti nell’acqua di ogni tipo… ma questo non ferma qualche temeraria dal pucciare i piedi.

Yobby invece gioca a nascondino, ma si fa beccare subito.

Qui al lago la temperatura è di 40°C, ma è talmente secco che non ci si rende conto di camminare immersi in un caldo abominevole, finchè una sete orrenda non ti stronca l’organismo.

Arriva il momento di macinare tanti ma tanti chilometri… la strada è ancora molto lunga per arrivare alla destinazione di oggi. Necessariamente, Tomma necessita innalzare ulteriormente la percentuale di caffeina nel sangue.

Dopo tanto sole, sulla highway il tempo cambia e nuvoloni neri scaricano qualche timida goccia.

Dopo quasi 450 km, i 3 in viaggio decidono di fare una sosta ristoratrice: mentre la vorace piccina fa una merendina con hot dog infarcito di 10000 salse diverse, Tomma abbassa la percentuale di sangue nella sua caffeina.

E fare anche un ottimo spuntino con patatine blu… e sperare anche di sopravvivere…

Dopo tanto pellegrinare, si raggiunge la Death Valley e la realtà supera ogni aspettativa. In un turbinio di entusiasmo, il termometro passa da 40… 41… 42… 45… 51°C!

A Stovepipe Wells si scende per provare l’ebbrezza di sentirsi dentro un forno molto ventilato… con grill acceso. Le condizioni ambientali sono tali da non far nemmeno sudare: la sublimazione attacca inesorabile, consumando il corpo a velocità incredibile!

Ancora uno sguardo al tramonto nella valle…

e si raggiunge finalmente dopo 600 km la stanza di albergo in perfe3tto stile west. Il condizionatore ed il ventolone danno immediato refrigerio!

Vista la tarda ora, prima di rimanere senza una corretta alimentazione, si corre subito a cenare nel saloon del posto.

Il cameriere racconta che oggi è stata una giornata abbastanza caldina, ma che in questi posti la gente non si preoccupa minimamente finchè la temperatura non supera i 55°C… chissà domani…

Finito il ruttino del dopo cena, si corre subito in stanza… anche alle 23 di sera la temperatura non accenna a scendere sotto i 50°C.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...