Sulle strade di San Francisco

Da: San Francisco
A: San Francisco
Km parziali: 50
Km totali: 90
Posti: San Francisco
Notte: San Francisco
Temperatura: 12°C – 23°C
Meteo: Variabile
Note:

La sveglia suona presto stamattina… inutilmente! Tomma e Yobby si alzano prima e così si ha tutto il tempo per prepararsi come si deve per uscire per tempo per la visita ad Alcatraz.

Dopo solo una giornata trascorsa a San Francisco, ormai la colazione al Caffè Trieste diventa una tappa obbligata.

Sarà per l’atmosfera particolare, per la cortesia e la particolarità dei personaggi che ti servono o quel sapore di malinconica Italia… oppure semplicemente sarà per le sue enormi brioche da un chilo l’una…

La giornata inizia quindi nel migliore dei modi, con una bella carica senza pietà di zuccheri! Così, vagamente appesantiti, ci si dirige verso il pier 33. Sulla Strada Tomma scorge un punto panoramico in cima ad una salita con una pendenza di 60°. Per perdere meno tempo possibile lo raggiunge con un agilissimo scatto: un fantastico Usain Bolt bianco che corre inarrestabile verso la meta. Peccato che l’inclinazione della strada sia tale da procurargli un infarto fulminanante dopo 10 metri!

Yobby, Gaia ed il cadavere infartuato con tanto di una rotula sbriciolata del giorno prima arrivano a destinazione e si imbarcano sul traghetto per Alcatraz.

San Francisco è il regno di nebbia, pioggia e condizioni metereologi che avverse, ma che sono il pane quotidiano dei viaggi di Tomma, E anche questo, per ora, non può fare di certo eccezione. Una leggerissima pioggerellina bastarda fa temere il peggio,

Arrivati sull’isola un incrocio imbalsamato tra la trisavola del ranger Smith e la nonna di Walker Texas ranger ci da il benvenuto.

Il giro del carcere con l’audioguida è davvero piacevole e ci fa sentire come in un film, tante volte si sono viste queste celle!

Arriva l’orario di visita ed i carcerati si presentano alla finestrella…

Si torna in città e si punta diretti verso il Pier 39, un luna park concentrato di giochi, negozi e ristoranti per adulti e bambini costruito su di un molo. Ma Tomma, Yobby e Gaia non si fanno abbindolare e puntano dritti verso la propria dose di fauna locale quotidiana.

Anche questa specie non sembra così terribile e pericolosa!

Ormai arriva l’ora di pranzo e ci si dirige senza indugio al “Bubba Gump Shrimps”

Dove per una modica cifra di 70 dollari ci si può ammazzare di gamberetti fatti in un milione di modi, intingendoli in salse piccanti o marmellata di arancio.

Ormai ridotti come i leoni marini di prima piaggiati per l’immane pranzo, si esce dal locale e miracolosamente spunta un insperato sole! E’ il momento di tornare a prendere la macchina in albergo, buttarsi nel traffico per arrivare ad immortalare uno dei panorami più famosi del posto.

Le nuvole sono state portate via da un vento che qui è davvero fortissimo. Per far capire quanto davvero sia forte, si possono notare nella prossima immagine il turbinio di capelli all’aria.

Tornando in città, ai 3 viene la poco brillante idea di andare a percorre in macchina il tratto di Lombard street più famoso. La cosa si risolve in una coda lentissima, tutta percorsa in una salita in cui la macchina da l’impressione di cappottarsi all’indietro. Tomma assapora così la gioia di guidare con il cambio automatico, senza freno a mano e con la necessità di dover usare il piede sinistro sul freno. Ma alla fine ci si arriva…

Yobby si sdraia praticamente sul tetto della macchina per fare le foto. I poliziotti scrollano la testa impotenti.

Prima di pensare alla cena, c’è ancora un momento per tornare ad Alamo square, immaginando che la vista possa essere un po’ meglio di quella del giorno prima.

E’ quasi ora di mangiare e dopo un conciliabolo sullo stato del proprio fegato, si decide di cercare un supermercato per cercare di cenare con qualcosa di leggermente meno nocivo alla salute.

Si torna così vincitori in stanza e si può tornare ad una alimentazione più sana!

L’insalata di Gaia è un mix di piselli, mais, tonno e uova pressati in una scatola cha raggiunge un peso specifico infinito, mentre Yobby e Tomma optano per una più sobria combinazione di 3 tipi di insalata verde, mais, pomodori, carote, tonno, cipolle, crostini, feta, formaggio blu e formaggio arancione…

Dopo cena si trova ancora la forza di andare fino a Treasure Island, dove c’è una gradevole temperatura di 12°C ed un vento assimilabile al tornado che ibernano all’istante l’operatore prescelto Tomma.

Al rientro in albergo, il parcheggio è drammaticamente chiuso!

La saracinesca non sembra però troppo robusta, basta un’acceleratina e la pesante Ford Escape entra facilmente e si conquista il proprio posto auto. Arriva l’ora di andare a dormire, ma non prima di coronare gli sforzi della giornata con un ultimo dolcetto tipico americano

Molto più Homer di prima, finisce il secondo giorno a San Francisco.

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