Ambientarsi alle abitudini francesi

Partire ad un orario umano per la premiata ditta vacanze Tomassini-Panetta è matematicamente impossibile: anche stavolta infatti per la trasferta in terra transalpina l’ora della sveglia è da denuncia al telefono azzurro.

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Dopo una veloce verifica telefonica per evitare che qualcuno potesse tirare il pacco, si arriva in aeroporto, sfruttando un passaggio dagli unici parenti che non se la sono sentita di rispondere con un sonoro e meritato vaffanculo!

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Pino, al milionesimo controllo micrometrico dei bagagli, finalmente sembra convinto.

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Saranno ancora le 5:30 di notte, ma quando lo stomaco chiama senza ritegno, non si può che dare soddisfazione per la prima colazione.

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Passata un’ora a svaligiare il bar dell’aeroporto, finalmente arriva il momento di salire sull’aereo…

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… e di decollare! Il giovane del gruppo sembra apprezzare con aria sognante.

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Mentre tutti gli altri sono impegnati a godersi il panorama fuori dal finestrino, Tomma si prodiga a mantenere alto il livello di devastazione alimentare, concedendosi una seconda colazione.

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Giunti quasi a destinazione, il tempo non sembra essere dei migliori a terra…

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… ed infatti l’atterraggio regala un recupero dei bagagli in pista un po’ uggioso.

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La conquista della capitale francese non sembra cos semplice, così si deve ricorrere a supereroi come Spiderman, sempre pronto a regalare figure ignobili in giro per Europa!

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Inizia così l’odissea con i mezzi pubblici parigini, carichi ovviamente come bestie…

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… e stipati in carri bestiame assaliti da milioni di turisti e locali. Con sforzi immani si arriva a recuperare le chiavi degli appartamenti alla reception in centro, mostrando una freschezza pari a quella di una mummia egiziana andata a male.

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Ci si può così dirigere verso quella che sarà la base operativa in territorio transalpino, ma non prima di aver svaligiato un supermercato acquistando cose completamente a caso e senza motivo.

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Arrivati a destinazione, le indicazioni del numero di appartamento non sono proprio chiarissime, costringendo Tomma a cercare di irrompere in stanze a caso provando ad aprire tutte le porte del piano… cercando di trovare quella giusta, ma ricavando solo una denuncia per tentato scasso.

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Tutte le fatiche del mattino vengono ricompensate con un bel pranzo in casa…

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… composto da insalate condite da non ben precisate miscele liquide a base probabilmente tossica.

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La ciliegina sulla torta del pranzo è il caffè alla francese: un bel brodino di acqua sporca con un imbarazzante vago sentore di caffè. Tomma, per cercare di renderlo bevibile, si vede costretto ad edulcorarlo con mezzo kg di zucchero ed almeno un litro di latte.

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Finalmente di pomeriggio comincia la conquista vera e propria di Parigi spostandosi verso il centro. Da ottimi Genovesi non si può non sfruttare l’occasione di entrare gratis al Centro Pompidou per la prima domenica del mese, quindi la prima metà è proprio quella.

L’idea geniale si rivela però arguto come uno studio di fisica quantistica di Einstein: non solo i genovesi si rivelano così tirchi da sfruttare l’ingresso gratuito… ma evidentemente anche la quasi totalità della popolazione francese ha già avuto lo stesso pensiero.

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La coda all’ingresso è chilometrica, così si cambia il programma e ci si fa rotta verso Les Halles.

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Schifando edifici storici, parchi nel verde, strutture architettoniche artistiche, la vera attrazione del posto per il gruppo vacanze Tomassini-Panetta risulta l’enorme negozio Lego, dove Tomma fa pedere le tracce di se e Daddy decide di molestare Batman smontandolo mattoncino per mattoncino.

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Non paghi dalla fatica della giornata di viaggio, il gruppo decide di allungare il giro facendo una bella passeggiata sul Lungo Senna, palesando una gioia di vivere pari a quella di un suicida.

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Il Lungo Senna è un altro luogo talmente affollato da obbligare qualcuno ad inventarsi pediluvi nel fiume per godersi un attimo di tranquillità.

Ormai le forze sono al lumicino e chi può cerca di reintegrare le forze, suscitando però l’invidia cieca ed assassina degli altri componenti cella comitiva.

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Tornati al punto iniziale del giro, le strade si dividono: Tomma, Yobby e Daddy decidono di mettersi in coda per provare a fare irruzione al Centro Pompidou, mentre i Panetta non ci pensano un solo attimo ad involarsi verso casa.

La perseveranza dei Tomassini viene fortunatamente premiata…

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Concluso con soddisfazione il pomeriggio sfruttando l’ingresso gratis, si può finalmente tornare all’ovile parigino dove consumare un luculliano piatto preparato rigorosamente al microonde.

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Una giornata davvero così faticosa volge così al termine, ma non prima di avere l’ennesima dimostrazione che in alcune abitudini Italia e Francia non siano così tanto vicine, costringendo così di fare di necessità virtù.

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Bidet, ci manchi.

Da: Genova
A: Parigi
Posti: Centro Pompidou
Les Halles
Lungosenna
Notte: Residence Les Lilas Paris
Temperatura: min 6 max 12
Meteo: Molto nuvoloso
Note:  Stanchezza cosmica

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