Viaggio di andata: modifiche dell’ultima ora

Da: Genova
A: Keflavik
Km parziali: 0
Km totali: 0
Posti: Manco uno
Notte: B&B Guesthouse
Temperatura: Italia: 34
Islanda: 6
Meteo: Italia: sole e caldazza
Islanda: coperto e freschino
Note:

La mattina della fatidica e tanto sospirata partenza, scorre in realtà come un normalissimo giorno: Yobby e Gaia restano in casa, mentre Tomma si reca a lavoro. Quest’ultimo passa la mattinata in ufficio scrollando disperatamente la testa e chiedendosi di continuo il perché non avesse perso tutto il giorno di ferie, ma senza trovare risposta. Per di più, il destino beffardo regala una meravigliosa rottura dell’impianto di condizionamento. A stento in Ansaldo si raggiunge l’ora di pranzo, tra un persistente olezzo di ascella di impiegato e copiose e colorite bestemmie corali.

Prima di recarsi in mensa a sgrufolare, Tomma viene preso da un attacco di scrupolo per il viaggio di andata del loro imminente viaggio e si preoccupa così di mandare una mail intimidatoria al proprietario del bed and breakfast che dovrebbe andare a prendere i tre vacanzieri al 1:35 di notte a Keflavik. Il dubbio che all’arrivo in Islanda non si presenti nessuno é tutt’altro che remoto!!!

Dopo aver ingurgitato la razione quotidiana di intossicazione alimentare, giunge finalmente il momento di salutare colleghi ed azienda con un sentito “suca!” e portare finalmente via le palline impennando verso casa, dove la prima incombenza da sbrigare é il completamento del bagaglio.

Purtroppo, al momento della prenotazione, Tomma si era lasciato andare ad una insensata e praticamente immotivata corsa al risparmio, lesinando a più non posso sulla dimensione del bagaglio da poter portare in aereo. Questa sarebbe l’unica “valigia” per un viaggio di 17 giorni… ovviamente per 3 persone.

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Le donne prendono così in mano la situazione ed affibbiando due sonore badilate sulla schiena di Tomma, lo obbligano ad acquistare una quantità consona di bagaglio da poter portare.

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A questo punto, al povero mentecatto organizzatore della vacanza sorge un dubbio atroce: basterà il bagagliaio della macchina noleggiata a contenere le valigie così preparate (nonché le tre persone proprietarie delle valigie)? Questo perché, sempre in preda al suddetto spirito di risparmio 2.0, Tomma ha prenotato un mezzo decisamente opinabile…

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Altre due badilate e si cambia la prenotazione in una più sensata station wagon.

Finiti gli ultimi preparativi, alle 17:30 arriva l’ora fatidica della partenza alla volta di Malpensa. Dato il congruo anticipo sulla tabella di marcia, si trotterella senza fretta sulla A26 in una macchinata colma di buonumore e allegria. Questo almeno finché non si rimane completamente fermi in autostrada a causa di un incidente, momento nel quale Tomma si vede costretto a sgranare il proprio rosario.

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Nonostante questo, si raggiunge Malpensa con grande anticipo, in parte però fumato a cercare un parcheggio libero nel famigerato P3 di Malpensa: una trappola di asfalto a forma di cerchi olimpici, con sensi unici alternati e vie preferenziali che ti obbligano a mantenere traiettorie assurde ed a vomitare anche la colazione di due giorni prima.

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Nonostante tutto, infine si parcheggia.

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Sempre con largo anticipo, si raggiunge l’area prevista per il check in: c’è ancora un’ora di tempo prima di poter sbrigare le pratiche per il volo ed é qui che si comincia a formare una disordinatissima coda italo-islandese, dove ogni più piccolo diritto umano viene calpestato senza pietà.

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Fortunatamente Gaia, Yobby e Tomma riescono a conquistare anche un piccolo panino a testa per lenire un minimo gli spasmi per la fame. Quando finalmente inizia il check in, la disorganizzazione dei viaggiatori esplode in un caos totale. Mentre Gaia sembra Nemo perso nell’oceano e Yobby inveisce contro tutti come un capo ultras allo stadio, Tomma studia sapientemente a tavolino la strategia da seguire nella dura lotta. Il finissimo stratega di Sestri bassa decide così all’improvviso di svelare la sua tattica: con una gomitata ad una vecchia inferma ed un calcio rotante alla Chuck Norris, si spalanca la strada ed il check in é fatto!

Tutta la zona dell’aeroporto vicino al gate di partenza del mitico volo Wow air (che si spera non sia tipo l’aereo charter del film “pappa e ciccia”!) é completamente deserta e non vi é modo alcuno di procurarsi nessun tipo di alimento da mettere sotto i denti.

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Al momento di entrare sull’aereo, si ha la fortunata conferma che si volerà su un aereo moderno e non sul biplano di Lindberg!

Alle 23:10 il volo parte in orario ed é poco dopo che Tomma, Yobby e Gaia si scagliano come avvoltoi morti di fame sul carrellino del cibo, malmenando le povere hostess che si paravano davanti a loro. Ci si conquista così qualcosa di ingurgitare con una spesa umana, anche in previsione della tremenda dieta islandese a cui saranno costretti per due settimane e mezza.

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Lo Skyr islandese ed una pancia più piena donano subito allegria agli affamati morti di fame…

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Il viaggio in aereo scorre tra continue turbolenze, ma questo di certo non impedisce alle donne dell’allegra comitiva di svenire completamente prive di sensi, lasciando Tomma assorto nel suo truce dubbio: ci sarà un cazzo di qualcuno a prendersi all’aeroporto quando si arriverà?

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La risposta a questa domanda arriva presto: l’aereo atterra in perfetto orario e, una volta raggiunta la hall degli arrivi, Tomma individua facilmente il cartello del bed & breakfast con il proprio nome scritto sopra. Sotto al cartello vi sono due donnine islandesi; quella che poi si rivelerà l’autista indossa un particolare abbigliamento… giacca da traversata polare e ciabatte da mare ai piedi! Vista la tarda ora e la stanchezza, Tomma, Yobby e Gaia seguono le due, non senza ridere senza ritegno alcuno.

All’uscita dell’aeroporto si constata la caduta di una credenza ritenuta ferrea fino ad ora e cioè che ad agosto in Islanda ci sia sempre luce anche di notte. Infatti fuori é buio… la cosa non torna proprio!!

Un’altra convinzione popolare, ossia che in islanda faccia freddo, é invece rispettata in pieno, perché a Keflavik ci sono ben 6 gradi!

Per fortuna si raggiunge velocemente la stanza del b&b ed alle 3 (ossia le 5 in Italia!) si riesce a svenire sui letti!!

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