Sterrati a sorpresa

Da: Oslo
A: Putten Seter (Hovringen)
Km parziali: 362
Km totali: 998
Tempo: Sereno
Trattativa Smiling: In attesa di riscontro

Dopo la tragedia della cuccetta del treno, dormire sul letto a castello in traghetto è sembrato come sdraiarsi su di una nuvola in paradiso, così la notte scorre fino alla sveglia del capitano Stubing alle 8 in punto.

In men che non si dica si corre al bar per la consueta colazione da campioni…

… ingurgitata alla velocità della luce per andare a godere lo sbarco ad oslo, miracolosamente con il sole.

E’ l’ora di scendere alla moto per rendersi conto, insieme agli amici svizzeri, che lo strano aggeggio della sera prima aveva fortunatamente funzionato!

Lo sbarco in territorio norvegese presenta due priorità assolute: fare benzina e ritirare della valuta locale. La rincorsa disperata di ieri ha fatto arrivare i LostBikers a bordo quasi a secco, ma dopo 10 km percorsi spingendosi con i piedi stile antenati per risparmiare il preziosissimo liquido, il primo obiettivo è raggiunto.

Si punta quindi verso Hamar, prima tappa norwegese! La cittadina risulta essere priva di attrattive e quel che è ancora peggio, totalmente priva di banche e bancomat, essendo ancora oggi il baratto la loro forma di economia. Finalmente a Lillehammer si materializza una cassa automatica dove riempirsi le tasche di soldi…

… da spendere tutti nell’alimento base del motociclista in norvegia!

Una volta finiti tutti i wurstel presenti in zona, Tomma e Roby (che si è subito adattata alle disastrose abitudini alimentari dei LostBikers) sono pronti ad affrontare la panoramica strada Peer Gynnvegen. Raggiunto l’inizio del percorso, si palesa la prima sorpresa della giornata: la strada è a pagamento e completamente sterrata. I due motociclisti non si perdono d’animo e con una manovra aggirante superano la sbarra evitando il pedaggio…

… e divorano i 50 km di sterrato tra paesaggi che ripagano la fatica.

I LostBikers terminano il tratto di sterrato sull’altopiano a più di 1000m completamente ricoperti di polvere, alzata dalle macchine che si sono incrociate sulla strada e puntualmente benedette dal Monsignor Tomassini in persona.

Il tratto che riscende nella verde vallata offre il secondo spunto di riflessione di Tomma: i lavori stradali obbligano ad un nuovo ed ancora più piacevole sterrato.

Finalmente l’asfalto, che sembrava ormai un oasi nel deserto, scorre nuovamente veloce sotto le ruote del TDM, finchè non si fa il primo incontro con i tipici norvegesi del posto.

Ormai è ora di raggiungere l’ostello di Hovringen, che si trova in un parco nazionale a circa 1000m al termine di una immancabile cronoscalata. Ma dell’ostello non c’è traccia, finché una scritta lo segnala dopo 5 km di salita, ovviamente ancora sterrata! La benedizione del Monsignore non si fa attendere.

Dopo pochi metri di strada si presenta il più particolare metodo di pagamento di una strada a pedaggio, che solamente nei paesi del nord potrebbe funzionare: una sbarra inutile chiude la strada (basta spingerla a mano per farla aprire) ed accanto vi è un chioschetto totalmente incustodito. Il viandante deve scendere dal proprio mezzo, compilare la ricevuta di pedaggio, imbucare da solo i soldi e poi passare. In Italia non pagherebbe nessuno neppure sotto tortura; i LostBikers, colti da senso civico e credo dalla demenza senile precoce, pagano!

Finalmente si arriva all’ostello in un posto in cui si fa fatica a credere che arrivi la corrente elettrica e dal nome vagamente evocativo: Putten Seter. La signora responsabile dell’ostello, si avvicina ai due appena arrivati e candidamente fa presente che quello non era il posto giusto perché non aspettavano più nessun ospite. La reazione di Tomma può essere ricercata tra le seguenti:

  1. Con estrema calma e comprensione, mostra il foglio di prenotazione alla signora che riconosce l’errore e assegna loro una stanza
  2. Con furia omicida e gli occhi iniettati di sangue entra a gambe tese e piedi uniti sulla signora, spezzandole la colonna vertebrale, impossessandosi così di tutto l’ostello
  3. Con una dizione degna di Oxford, incanta la signora tramite una lettura perfetta e trascinante di “the Canterbury tales”, che si convince a regalare la stanza.

Sono quasi le 9 di sera, ma c’è ancora luce per fare un sentiero indicato dalla signora, sopravvissuta a Tomma, per  raggiungere un bellissimo punto panoramico.

Le pance ormai brontolano e la cena da barboni è servita.

Completano il quadro degli ottimi cracker freschi di stagione…

… speriamo di superare la notte!

Trattativa Smiling: data la non risposta del soggetto in questione, la società decide di non aggiungere un pacco di biscotti Gjende e di lasciarlo ingurgitare per intero da Tomma..

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