Un Chappy per un Demente

Da: Hamnøy
A: Hamnøy
Km parziali: 215
Km totali: 320
Posti: Henningsvær
Notte: Eliassen Rorbuer
Temperatura: 1 – 6
Meteo: Nuvoloso, pioggia, neve
Note:

Tomma alle 2 del mattino finalmente si riesce a fare l’agognata doccia che la sera prima non era riuscito a fare tra un turbinio di vituperi a qualunque tipo di santità e religione.

In un battibaleno arriva l’ora della colazione.

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Nel mentre nella casetta di legno fa irruzione un mimo in cerca di qualche spicciolo: verrà naturalmente malmenato e gettato a mare come pasto per i pesci locali.

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Si parte di buonissima ora con direzione Henningsvær. Sulla strada basta un solo momento per sgranchirsi le gambe che subito si viene defraudati del volante.

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Dato il cambio definitivo della guida della giornata, si riparte con decisione.

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Macinati un bel po’ di chilometri e superate diverse isole delle Lofoten, i due rompibelino del viaggio cominciano a frignare come lattanti per fermarsi a fare delle foto al paesaggio. Ovviamente dati gli strilli assordanti si concede una sosta veloce.

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Dato il ritardo di suddetti rompibelino, il capo comitiva richiama tutti all’ordine.

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Ormai mancano solo pochi chilometri che vengono percorsi con un timido quanto mendace sole.

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Arrivati ad Henningsvær, i 6 si infilano in un bar per diminuire il livello di sangue nella caffeina. Finora chiunque sulle Lofoten ha sempre ripetuto che del merluzzo si usano assolutamente tutte le parti, senza scartare nulla. Infatti nel bar si trovano delle splendide candele fatte con cerume di merluzzo.

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Nel frattempo Gaia si imbibina 8 bicchieri di cioccolata calda al fine di dimostrare una impossibile resistenza del proprio intestino a tale quantità di intruglio.

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A questo punto ci si divide: Gaia, Davide, Yobby e Stefy si liberano degli ormai insopportabili rompi belino e fanno a farsi un giro per i cavoli loro.

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Per pranzo decidono di solleticare il proprio fegato compromettendolo per il resto della vita con un leggerissimo fish & chips.

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Dopo pranzo Davide decide di testare il nuovo mezzo leggero sullo sterrato, cercando di effettuare il tempo migliore del circuto.

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Come premio per la pole, Yobby da madre degenere gli dona un bello yogurt scaduto!

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I due rompi belino nel mentre sono a molestare lo chef del ristorante Fiskekrogen…

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La giornata ad Henningsvær si conclude con la visita al museo del pesce essiccato.

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Il proprietario del museo pare abbia il brutto vizio di sniffare stocchi per cercare sballo…

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… e darsi il colpo di grazia con un fantastico shot di olio di fegato di merluzzo, liquido odiato e definito riluttante da tutti i norvegesi.

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Ormai è tempo di salutare Henningsvær per fare ritorno a casa, ma non prima di fare razzie al supermercato con acquisti assolutamente geniali e mirati.

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All’uscita del supermercato la temperatura è scesa di qualche grado e si presenta una pesante nevicata. Tomma, manco a dirlo, esce immediatamente dall’auto in corsa come un povero depistato mentale per fare foto.

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Dopo la sessione fotografica, si riparte e Tomma, ormai perso l’ultimo neurone a causa del freddo, crede di essere Kankkunen al rally dei mille laghi ed improvvisa una prova speciale in traversando ad ogni curva la non proprio sportivissima Focus SW.

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Malmenato a sangue da tutti il resto dei componenti dell’equipaggio, riesce a portare l’auto intera a destinazione. A casa, la prima cosa da fare è il bagnetto alternativo a Davidino, questa volta utilizzando uno strumento vagamente simile allo scopino del cesso.

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Al momento di preparare la cena, ci si ritrova con un problema ai fornelli elettrici che non ne vogliono saper nulla di funzionare. Tomma, dall’alto della sua laurea in ingegneria probabilmente vinta con i punti del Dixan, passa qualche ora davanti al quadro elettrico di casa, cercando di tradurre tutte le scritte in norvegese e non accorgendosi di un unico interruttore su OFF.

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La cena è servita: Yobby, Gaia, Stefy, Davide e Franz si rilassano su una tavola imbandita di ogni leccornia. Tomma, data l’ormai definitiva infermità cerebrale, viene nutrito da Chappy per cani.

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Arrivano le ore piccole e la consuetudine è sempre la stessa: tutti si rintanano a letto, mentre Tomma resta solo a scrivere le proprie memorie in compagnia di un bel bicchierozzo di latte al mirtillo ed una più che probabile mega dissenteria all’orizzonte…

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