Nonostante anche oggi sia stata una buona giornata, ci sono stati davvero tanti motivi per esclamare “Oh merda!” anche se, a conti fatti, solamente un componente del gruppo potrà dirlo senza dubbio alcuno di essere smentito o venire criticato.
Al risveglio cambia la routine per la colazione: invece di fiondarsi in un bar o pasticceria, ci si soffoca di cibo direttamente in casa.


Tutto questo relax a ritmi bassi permette a Tomma, Yobby e Davi di uscire con un incredibile quarto d’ora di ritardo rispetto al solito, anticipando ancora una volta la famiglia Anfossi. Ed è in questo momento che scappa il primo “Oh merda che freddo!” con la foschia che copre il sole e satura di umidità un ambiente con temperatura poco sopra lo zero.

Temprati al punto giusto, si arriva al quartiere ebraico.

Qui subentra il secondo “Oh merda, ma sono fuori?”. Il biglietto d’entrata alla grande sinagoga ha infatti un costo spropositato di 32€ a testa, causa della fuga a gambe levate per fare un giro assolutamente gratuito per il quartiere.
Qui Tomma comincia a palesare evidenti allucinazioni, immaginando cubi di Rubik grandi come palazzi.

Mentre la valorizzazione del tessuto urbano tramite murales artistici non sembrano convincere completamente data la sovrapposizione di parcheggi abusivi…

… anche la disposizione di capienti panchine per tutta la popolazione locale sembra avere qualche problema progettuale.

Così, vagando da un vicolo ad un altro superando inquietanti banchetti dove si vende qualunque prodotto losco…


… soggiogati alla fine si arriva ad acquistare una inquietantissima Fanta dal colore dubbio e psichedelico.

Il giro per il quartiere ebraico si conclude nel migliore dei modi, avvistando una prestigiosissima zona di ristrutturazione.

Gli Anfossi sono finalmente desti: a questo punto ci si può portare verso il luogo scelto per il rendez-vous collettivo. Ovviamente, non prima di essersi assicurati un po’ di preziosa energia per non perdere neppure un grammo dopo tanto camminare.

Finalmente il gruppo è di nuovo al completo e ci si può riunire di fronte allo stadio del Ferencvaros.

Qui Davi ci tiene a sfoggiare la sua perfetta tenuta locale, facendo esclamare a sua madre “Oh merda… rivestiti!”.

Una esclamazione tira l’altra… poco dopo tutto il gruppo è infatti costretto a sospirare un tristissimo “Oh merda!” alla scoperta che il museo dello stadio è irrimediabilmente chiuso fino a gennaio. Qualcuno però, non si da per vinto.

Tutta questa tristezza merita un antidoto trovato, manco a dirlo, nel cibo di un KFC di un centro commerciale.

Qui almeno, ci si può rinfrancare con un caffè.

Dopo pranzo il giro nei negozi del centro commerciale regala vette inarrivabili di scontatezza e regressione infantile.


Terminate l’operazione umiliazione in pubblico, si può riprendere la metro per tornare verso il centro città.

Si torna al parlamento e alla passeggiata delle scarpe per permettere a Tommaso di colmare la lacuna.


Proprio qui, dove il pomeriggio fa a cambio con la sera…



… il vero eroe di giornata può esclamare senza remore “OH MERDA!”. Letteralmente.

Da qui in poi la seconda parte del pomeriggio si trasforma in un continuo tentativo di completare dei fatal error. Si comincia con il pulman per spostarsi verso l’isola Margherita: mentre la famiglia Anfo riesce a salire a calci sulle tibie e testate in gola, Tomma, Yobby e Davi vengono malmenati e respinti fuori dall’autobus. Eh, si… “Oh merda!”
Nonostante tutte le sventure, il gruppo si ricompatta giusto in tempo per entrare al Lumina Park.

Ed è qui che si continua con il mantra di giornata:
“Oh merda, ma è a pagamento”
“Oh merda, ma quanto costa!”
“Oh merda, ma quanto è lungo!”
“Oh merda, ma fa un freddo schifo!”
Il giro diventa così una piacevole cavalcata…










… intramezzata soltanto da un meritatissimo panino…

… e una sacrosanta sosta per fare plin plin.

Finito il giro al Lumina Park ci si può compattare nuovamente sul maledettissimo autobus 26 per andare a cambiare con il tram 19 che passa proprio davanti a casa. Dopo attimi di panico generato da una giovane ungherese che, in vena di scherzi, indica la posizione della fermata sbagliata, finalmente si sale sul mezzo giusto, facendo un sospiro di sollievo.

La giornata si può quindi concludere con una cena che non può non far gridare: “Oh merda… di nuovo KFC?”

| Da: | Budapest |
| A: | Budapest |
| Km parziali: | 12,76 |
| Km totali: | 41,68 |
| Posti: | Quartiere ebraico Stadio Ferencvaros Corvin Plaza Parlamento ungherese Passeggiata delle scarpe Lumina Park |
| Notte: | BpR Cercle Point Apartment |
| Temperatura: | min -3 max 4 |
| Meteo: | Foschia |
| Note: | Tutti presenti |