I ritmi vacanzieri di Tomma, Yobby e Davi si fanno riconoscere anche nella capitale ungherese: già prima delle 8 del mattino i tre vengono avvistati per le strade di Buda alla disperata ricerca di una pasticceria da depredare.

Scelta la vittima, riempire senza ritegno alcuno il tavolo di brioches dolci e salate è un attimo!

Degli Anfossi non si riceve ancora nessuna notizia così, tanto per sfruttare più possibile gli abbonamenti dei mezzi pubblici, si prendono autobus a caso.
Il pullman, evidentemente condotto magistralmente da Toretto, porta in cima alla collina dove poter ammirare la Cittadella.

Il tutto molto in teoria perchè tutta la Cittadella è chiusa in un mega cantiere che costringe i tre malcapitati a girare per il parco attiguo come zombie in preda alla tristezza.
Sbandando qua e la, facendo un giro leggermente più ampio del dovuto passando dalla Romania, si riesce comunque a raggiungere almeno il punto panoramico sulla città.

Soddisfatta la voglia di panorama inutile, si può discendere nuovamente a valle per riunirsi con gli Anfo che, nel frattempo, si sono fatti vivi. Il tutto non prima di acquistare beni di vitale importanza nutrizionale.
Riuniti con Tommaso ed Alex, si riceve la nefanda notizia della perdita di Matteo e Chanel per la giornata di oggi. Il motivo ufficiale sono problemi di salute, anche se bene informati hanno lasciato trapelare la notizia che i due ragazzi non potessero sopportare le cavolate di Tomma per due giorni conecutivi.
Intristiti ed a ranghi ridotti, si va verso il centro prendendo finalmente contatto con il Danubio.

Il Bazaar del Castello si dimostra un luogo meravigliosamente adatto a prestazioni fotografiche davvero dementi, tra la foto di rappresentanza davanti all’albero di Natale…

… la gioia di alzare finalmente al cielo la Champions League…

… fino a fingersi modello di una telenovela di messicana.

Continuando il percorso, si arriva alla partenza della ferrovia a cremagliera che dovrebbe portare il gruppo in cima alla collina davanti al castello di Buda. La notizia del costo di 13 euro sfocia in un meritatissimo “vaffanculo”, salendo invece sulla cima Coppi di quartiere con mezzi compresi con l’ormai sfruttatissimo abbonamento.
Una volta scesi a piedi, il castello si palesa come la Cittadella, ossia uno splendido ammasso di impalcature.

Esauriti coloriti commenti a tutto il cristianesimo, non resta altro che farsi largo tra orde impazzite di turisti…

… per godere la vista su maledetta cremagliera e Pest.

Tutta questa violenza su persone inermi (e decisamente inutili) mette una discreta fame, placata temporaneamente con un mitico Kurtoskalacs, meraviglioso dolce dalla caratteristica proprietà di ustionare l’esofago da qui all’eternità.

La passeggiata per il quartiere di Buda si conclude al Bastione dei Pescatori, dove l’odio verso il turismo di massa ha di nuovo il sopravvento.



Anche qui Davi si fa prendere da un attacco di protagonismo da soap opera guatemalteca.

Ancora uno sguardo al Danubio dall’alto col le sue imbarcazioni così modeste e si può cominciare a fare ritorno verso casa per verificare lo stato dei malati.

Come al solito si sfruttano i mezzi pubblici, andando ad utilizzare tutte le linee di autobus, tram e metro della città, talvolta sbagliando in modo ignobile la direzione da prendere.

Dopo la sosta al KFC per il pranzo delle 15 di pomeriggio, si raggiunge infine il giaciglio di Matteo, che effettivamente non dimostra di avere una bellissima cera.

Dopo la visita all’ospedale di ventura, il gruppo che riparte per un giro tra in negozi di Pest di assottiglia ancora: il solo Tommy accompagna infatti i Tomassini ancora in assetto di guerra per girare ancora la città.

Si arriva così a girare per le vie del centro di Pest.

Qui, diversi componenti della compagnia vengono avvistati con comportamenti non proprio adatti al genere umano. Tomma perde il contatto con la realtà entrando nel negozio dei cubi di Rubik più strani e soprattutto più costosi della storia.

Davi, da conto suo, viene colpito da incontrollabile embolo alla vista di migliaia di magliette da calcio.

Alla fina, manco a dirlo, un completo resta attaccato alle mani del giovane esagitato, che mostra con gioia estrema il maltolto al portafoglio di Tomma.

Tutta questa gioia materialista porta con leggerezza alla piazza Vorosmaty, dove si corona il sogno di Yobby del 2024 di andare finalmente in un mercatino di Natale.

Anche Davi sembra apprezzare particolarmente improvvisandosi talvolta un Babbo Natale orfano delle renne…

… e talvolta un esperto sniffatore di saponette.

Anche la passeggiata a Pest si può dichiarare conclusa e si può far ritorno verso casa, naturalmente abusando delle linee della metro.



I gruppi famiglia si separano definitivamente e la giornata volge quasi al termine. Resta solo il tempo di spedire a calci nel sedere Tomma a recuperare cibo da una pizzeria e dal supermercato. Come ampiamente immaginabile… Tomma acquista cibo completamente a caso, nella speranza che possa essere, anche lontanamente, commestibile.


| Da: | Budapest |
| A: | Budapest |
| Km parziali: | 12,90 |
| Km totali: | 18,12 |
| Posti: | Cittadella Castello di Buda Bastione dei Pescatori Vaci utca Vörösmarty tér |
| Notte: | BpR Cercle Point Apartment |
| Temperatura: | min -1 max 5 |
| Meteo: | Sereno |
| Note: | Matteo e Chanel fuori gioco |